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Surface Andromeda: il mercato dei pieghevoli è il nostro futuro? | [LA VOCE DEL POPOLO]

Dopo un mese di stallo dall’ultima uscita, ritorna la rubrica che più vi fa chiacchierare, con un argomento che, soprattutto negli ultimi giorni, complice l’annuncio di Samsung Infinity Flex, ci ha fatto discutere molto: il mercato dei dispositivi pieghevoli.

Come ormai tutti voi saprete, Microsoft sembra voler dire la sua in questo nuovo settore, e Surface Andromeda, sembrerebbe essere il candidato numero uno per ritagliarsi un posto dominante in un settore che è ancora tutto da scoprire.

Con l’arrivo ormai annunciato di Infinity Flex e un futuro molto incerto di Andromeda, la domanda che molti di voi si saranno posti è: “Ma ho davvero bisogno di un dispositivo pieghevole? Può davvero sostituire il mio smartphone?”.

A rispondere a questa domanda, abbiamo selezionato per voi, non uno, ma due commenti, chiaramente di pareri contrastanti. Il primo è di Elris, nome già noto in questa rubrica, e il secondo invece è di Federico.

Il primo preannuncia un futuro in cui la parola “foldable” regnerà sovrana, sostituendo del tutto il comune smartphone. Il secondo invece, suppone un utilizzo molto più contenuto, in un settore di certo non rivolto a tutti gli utenti consumer.

Ecco i commenti:

Con le probabili uscite del Galaxy X e del Surface Andromeda si annuncia una nuova rivoluzione tecnologica che vedrà presto l’arrivo nella partita anche di Apple.
Sono tra quelli che pensano che lo smartphone sia morto e infatti penso che il Galaxy Note 9 sia l’ultimo che ho acquistato. È stato un bel percorso, iniziato per me con il Nokia N95 Symbian, ma ora è arrivato a conclusione.
Credo che i pieghevoli faranno apparire i modelli flat come oggi gli smartphone fanno apparire i feature phone: vecchi e datati.
In un mercato sempre più affamato di diagonali mostruose la possibilità di avere schermi ‘aperti’ da 7 o più pollici farà gola a molti.
Android e Microsoft arriveranno all’appuntamento da blocchi di partenza agli antipodi. Android regna nel mercato smartphone e la maggior parte del parco software è adatto a un uso mobile. Microsoft ha abbandonato il segmento mobile e arriverà ai pieghevoli con Windows vero e proprio forte dell’esperienza WoA.
I pieghevoli saranno per Android dei grossi smartphone e per Microsoft dei piccoli PC.
Microsoft sembra essere partita prima. Ha depositato tantissimi brevetti e sembra che stia facendo un lavoro enorme con Windows Core OS. Sicuramente non dà l’idea di voler arrivare impreparata all’appuntamento.
Android è il sistema più diffuso a livello mondiale e ha un parco app immenso.
A ogni rivoluzione tecnologica gli equilibri possono cambiare radicalmente e bisognerà vedere come incideranno aspetti importanti come lo sviluppo delle PWA.
Sarà davvero interessante assistere e godere di questa nuova sfida tecnologica.

Elris

Ed ecco il commento in risposta:

Ho serissimi dubbi che i display pieghevoli possano raggiungere volumi di vendita interessanti, troppi problemi meccanici e troppo spazio occupato.
Il futuro della fascia alta per impieghi professionali, e i numeri sono l a dimostrarlo, è nei sistemi interfacciabili con monitor, tastiera e mouse come i Note ed i Mate.
I display pieghevoli sicuramente arriveranno, anzi sono proprio dietro l’angolo, ma il successo di mercato lo conosceranno solo per i sistemi portatili (tablet, comvertibili e laptop), mentre nel segmento mobile saranno solo dimostrazioni di capacità tecnologica non destinate alla vendita in volumi considerevoli.

Microsoft non rientrerà nel settore della telefonia mobile.

Federico

Cosa ne pensate? Pensate che il mercato dei dispositivi pieghevoli possa rendere il vostro smartphone un oggeto obsoleto, oppure sarà un prodotto di nicchia? Diteci la vostra nei commenti, e ricordate …il vostro commento potrebbe essere il prossimo selezionato!

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42 Commenti

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  • Molto bello il primo pensiero!!! Avevo letto già e devo dire che fa una bella descrizione dello stato di fatto. Io sono a favore dei dispositivi pieghevoli e sono disposto ad acquistare non appena ci sarà scelta.

  • Sedut di fronte al mio 15″ Surface Book non ho dubbi che l’ implementazione di uno schermo pieghevole nella prossima versione del medesimo, qualcosa alla Precog, avrebbe più senso che in uno smartphone.
    Detto questo immagino anche che, almeno per il momento, il costo di simile terminale sarebbe proibitivo quindi ben venga l’ introduzione di questa tecnologia su terminali più piccoli che spianino la strada ad una riduzione dei costi.
    Del resto anche i primi monitors flat screen avevano costi esorbitanti e come specifiche erano inferiori a quelli CRT venduti a prezzi di gran lunga inferiori.

    • Al contrario Cosmo, uno schermo pieghevole destinato ad un laptop ha un costo sensibilmente più basso rispetto a quello costruito per un terminale mobile perché i raggi di curvatura sono sensibilmente maggiori.
      A rendere proibitiva la tecnologia, e quindi far lievitare i prezzi, è il raggio di curvatura e non la superficie.
      I terminali mobili sicuramente li vedremo presto, ma non saranno destinati ad elevati volumi di vendita.

      • Non sono un ingegnere elettronico quindi potrei sbagliarmi ma mentre e’ indubbio che in un laptop potrebbero contenere l’ angolo di apertura massima a 120/130 gradi mentre per uno smartphone detto angolo dovrebbe raggiungere, almeno, i 180 gradi quello di chiusura e’ per entrambi 0 gradi.
        Inoltre il fattore dimensione ha un suo costo: lo schermo di un televisore flat da 40′ ha un costo inferiore a quello di uno da 80′.
        Comunque la Samsung ha già annunciato che prevede di vendere almeno un milione di questi smartphones pieghevoli che, considerando che parliamo di terminali di prima generazione ed un costo che penso si aggirerà sui $1700/1800, non sono pochi.

        • il problema ovviamente risiede nel raggio di curvatura a schermo ripiegato, proibitivo nel caso di terminali mobili ma accettabile per quelli portatili.
          Il costo di produzione di un wafer in grado di non danneggiarsi sia sotto il punto di vista elettrico che sotto quello meramente meccanico quando ripiegato con un raggio di curvatura estremo è elevatissimo perchè realizzarlo necessita di far ricorso ad una tecnologia dei materiali e dei metodi di incisione agli estremi di quanto attualmente disponibile.
          Nel caso di dispositivi portatili il raggio può essere decisamente più ampio perchè uno spessore di qualche millimetro fra le due parti ripiegate è più che tollerabile in quanto rappresenterebbe una percentuale modesta dell’altezza comunque necessarie all’elettronica ed alla betteria, mentre nei “telefoni”, dove le altre componenti hanno uno spessore non superiore ai 5mm, le due parti di display dovrebbero essere pressochè a contatto diretto.
          Fra la tecnologia adatta a sopportare un raggio di curvatura di 5mm (caso dei portatili) ed una in grado di doverne garantire uno di 1mm cambia tutto. E cambiando tutto cambiano i costi.

          • Ed infatti quello dell’ angolo di chiusura e’ la cosa che mi lascia più perplesso; anche nella più recente clip di MS, quella per intenderci che comincia sott’ acqua, dove viene mostrato un “quaderno elettronico” composto da uno schermo pieghevole il medesimo, quando chiuso, mantiene una curva alla Book.
            Comunque il Royole Flexpai e’ già in vendita, Samsung arriverà a breve quindi presto vedremo di che si tratta.

          • Eh ma l’ho detto che ci saranno, e pure dietro l’angolo quanto a tempistica.
            Però saranno destinati alla nicchia di quelli che desiderano un oggetto “figo”, non ci credo neanche un po’ che si rivelino in grado di raggiungere la massa. Fosse pure la massa limitata a quella degli acquirenti-tipo dei device di alta fascia.
            E poi c’è un’altra considerazione Cosmo: io compro un 7” apribile, lo apro ed ottengo un display da 7” ed una tastiera virtuale sempre da 7”.
            E che me ne faccio? pensi di poterci usare un programma con UI disegnata per il Desktop? ovviamente no!
            Non esiste il salto di qualità, capisci? È solo maggiormente costoso, delicato, meno duraturo e più costoso… ma l'(in)utilità resta immutata.
            Non reggono neppure lontanamente il confronto con i sistemi Full Desktop dei top di gamma Huawei e Samsung.

  • Su di noi nemmeno un Surface Andromeda
    Ci avresti scommesso tu.
    Su di noi nemmeno un Surface Andromeda
    dai vendi un sorriso tu
    Se lo vuoi nemmeno un Surface Andromeda
    andare e sognare
    sperare cosi.
    Che tanto poi lo sai che non arriverá mai ….
    Su di noi nemmeno un Surface Andromeda
    Gli amici dicevano no
    Vedrai
    è tutto sbagliato.
    Su di noi nemmeno una nuvola sul Cloud
    su di noi Surface Andromeda e’ una favola
    su di noi se tu vuoi volare e sperare sappi che diventarei disperato .

      • Sebbene sia stato ironico , il succo del discorso è quello .
        Purtroppo guarda non voglio sperare in qualcosa che non c’è .
        Siamo realisti non ci sono indizi sufficienti a sperare in un dispositivo in tal senso .
        Preferisco essere realista e magari a ciel sereno avere una sorpresa che mi lasci a bocca aperta .
        Potrei citarti una famosa frase Volere e Potere ma forse diciamo che non è questo il caso.
        Meglio volare basso che volare alto e cadere all’ improvviso .

        • Sono convinto anche io che non ci sia nulla di certo, almeno sul debutto del suddetto dispositivo. Quello che è certo che lo sviluppo di Windows Core OS procede spedito e quindi la sostanza software ci sarà… Poi si vedrà; dal canto mio spero quasi non esca, altrimenti con i prezzi Surface dovrei aggiungere un altro Surface in Casa… E mia moglie mi caccerà… Da Casa! 🤣😂😉😇

          • Procedere spedito nei laboratori non rappresenta un indizio di vederlo poi su dispositivi commerciali.

            Al momento niente indica che Microsoft sia intenzionata a tornare nel mercato della telefonia mobile. Molto più probabile che se mai lo si vedrà nei negozi, esso sarà alla base di tablet o simili.

  • Magari sarebbe il caso di chiedere all’autore di un post se gradisce di vederlo trasformato in articolo.
    La mia risposta sarebbe stata: no, grazie.

    Come ho avuto modo di dire più volte articoli e post sono cose differenti.
    Se volete leggere i miei articoli venite su Uncino, dove fra l’altro domani uscirà un vero articolo sulla situazione dei vari OS Desktop.
    Su questi blog semplicistici mi limito a scrivere post altrettanto semplicistici.

    • Finchè parli nel tuo blog di politica nessuno verrá a farti visita .
      Il tuo blog deve essere di tatatura tecnica ed informatica . La cucina è apprezzata ma lo politica NO !
      Spero prenderai spunto da questo mio consiglio se vorrai , altrimenti amici come prima .

    • Finchè parli nel tuo blog di politica nessuno verrá a farti visita .
      Il tuo blog deve essere di tatatura tecnica ed informatica . La cucina è apprezzata ma lo politica NO !
      Spero prenderai spunto da questo mio consiglio se vorrai , altrimenti amici come prima .
      E magari essere meno di parte , perchè non c’è ne è bisogno altrimenti si rovina la lettura .

      • Nostro scopo è proprio quello di raggiungere un peso nella politica, in particolar modo nel periodo prossimo alle elezioni. Della tecnologia ci frega poco, non è quello il nostro target, per quanto di tanto in tanto qualche articolo sull’argomento vi faccia capolino, generalmente accompagnato da un buon seguito di interventi (vedi ad es l’ultimo su Chrome OS e quello non mio sulla disinstallazione delle componenti di Windows 10).

        Oggi però scriverò un articolo tecnico, nel quale parlerò di sistemi operativi ed ecosistemi. Perché ormai le due cose viaggiano appaiate.

        Io non sono mai di parte ma sono sempre oggettivo.
        Questo significa che i patiti di Windows mi troveranno di parte leggendomi proporre altre soluzioni (ma le proveranno), quelli Android mi troveranno di parte leggendo che alla fin fine consiglio di usare Alexa per la gestione dei dispositivi della casa e quelli affezionati ai prodotti Amazon troveranno insopportabile leggere che invece per tutto il resto Google Assistant si pappa Alexa a colazione… e così via per tutte le possibili per mutazioni.
        L’unica cosa di cui puoi essere certo quando io scrivo qualcosa è che l’oggetto della discussione io ce l’ho realmente sotto le mani, e quasi sempre nella sua massima implementazione.
        Non mi vedrai mai dare giudizi formati sulle pagine dei blog.

        Resta comunque il fatto che Uncino non è e neppure diverrà mai un blog tecnologico.

  • In realtà per me è perfettamente comprensibile il pensiero di Federico e degli scettici (su questo tema…) in generale.
    Mi spiego.
    Esistono tecnologia che si sono rivelate un vero flop come le TV 3d o quelle curve. Altre che per ora si sono rivelate di nicchia come la VR e il cinema 3d. La VR ad esempio è un sogno che si insegue da decenni, ma ad oggi continua a essere incredibilmente scomoda (il mio Gear Vr giace impolverato nel cassetto.)
    Degli schermi pieghevoli posso scrivere che:
    – l’interesse del pubblico verso schermi sempre più grandi da portare in tasca è enorme
    – i produttori di pannelli sono molto ottimisti
    – la ricerca su cerniere e meccanismi di apertura/chiusura è enorme e in questo settore Ms ‘sembra’ aver fatto un ottimo lavoro e tutto quanto fatto finora sulla linea Surface è di ottimo livello
    – la ricerca su OS adattabili è un altro settore dove si spendono miliardi di dollari (e anche lì sembra che Ms si stia impegnando)
    – se dovessi spendere un po’ di più per avere un minitablet nella tasca non ci penserei due volte

    Ciò detto…
    – i pieghevoli saranno troppo pesanti?
    – lo schermo si deteriorerà troppo velocemente?
    – l’esperienza d’uso sarà così farraginosa da renderlo difficilmente un prodotto di massa?

    È ovvio che nessuno per ora, neppure i produttori, ha già le risposte a tutte queste domande.

    Però resto convinto che la direzione sia quella che ci porta in un futuro alla Westworld, non per quanto riguarda gli androidi, ma per quanto riguarda i pieghevoli sì, ovvero sistemi sottilissimi che si aprono, si chiudono, si mettono in tasca e ci seguono ovunque.

    • Il problema più grosso ai fini dell’utilizzo dei programmi scritti per il Desktop, siano essi Windows o Android, è che i pieghevoli sono inutili esattamente quanto lo sono quelli normali.
      Tu hai un pieghevole bello grosso… diciamo da 7” (il massimo ragionevole per farlo stare in tasca); lo apri e cosa hai? sopra un display da 7” e sotto una tastiera sempre da 7”.
      E per giunta non hai il mouse.
      Pensi che vada bene per usare un programma scritto per il Desktop?

      Li faranno, anzi li stanno già facendo, ma li compreranno solo quelli che vogliono distinguersi per avere un oggetto costoso, fuori dalle righe… ed assolutamente inutile come il mio meraviglioso BlackBerry Passport Silver Edition.

      • Gli unici programmi che ci sarebbe veramente bisogno di utilizzare con un oggetto da tasca sono Word ed Excel. Con uno schermo da 7″ ed un pennino a due pulsanti (dito medio–tasto destro mouse, dito indice–tasto sinistro mouse) allora potresti usare Word ed Excel. Ed avresti 7″ per navigare e rispondere alle mail. Ho un convertibile 10″, ma non lo porto quasi mai appresso, mi basta un unico dispositivo cioè il mio 5,7″, ma per modificare i documenti devo aspettare di essere al pc desktop. Se il pieghevole, da chiuso, offrisse tutte le funzioni attualmente disponibili su uno smartphone e se fosse tipo 12 cm x 8 cm lo comprerei subito e credo avrebbe mercato.

        • Io la vedo veramente grigia usare Word su uno schermo ed una tastiera da 7”, così come mi pare arduo impiegare software concepito per i grandi monitor che magari apre due o tre livelli di menù a cascata su un display da 7”, ma poi è ovvio che tutti siano liberi di farsi male come meglio credono.
          Quanto alle possibilità di vasto mercato consentimi di dubitarne fortemente… e visto che il marketing Microsoft ha i miei stessi dubbi temo sia difficile vedere ella realtà un tale dispositivo.

          • Sono d’accordo, se ci devi lavorare integralmente otto ore al giorno anche il 10″ è scomodo. Però in emergenza, con un dispositivo del genere, con Word ed Excel ci puoi lavorare, puoi modificare e non solo leggere. Cosa che adesso non puoi fare realisticamente con nessuno smartphone. E i casi di emergenza a me sono capitati.

            Mercato: se da chiuso il pieghevole è uno Smartphone all’avanguardia perché non avrebbe mercato? Tutti usano uno smartphone. Chiuso in tasca è uno smartphone. Se poi questo è apribile e ti offre tutto un altro mondo a 7″ per la navigazione internet, navigazione satellitare, videochiamate, mail, ecc. perchè non acquistarlo? Se vuoi le stesse cose le potresti fare anche dallo smartphone, senza aprirlo, ma intanto avresti un’altra ottima opzione.
            Certo dovrebbe essere perfetto, magari con un OS basato sulle live tiles per lo smartphone e con un OS desktop sul pieghevole che sia ottimizzato per i 7″. In quest’ultimo caso lo “store delle app” sarebbe smisurato (.exe). E dovrebbe essere perfetto anche meccanicamente ed esteticamente. Non ultimo: lo smartphone dovrebbe essere retrocompatibile con le app window phone precedenti.

            Marketing Microsoft: è sembrato abbastanza palese la volontà di buttare via una partita vinta. Le Live Tiles sono state la vera innovazione, le sole adatte a sistemi mobili. Le iconcine dei desktop portate sugli smartphone non vanno bene. Ma poi la qualità costruttiva dei Nokia Lumia, la qualità che potevano mettere nel software, la volontà deliberata di de-fidelizzare gli utenti, ecc. ecc. Io ipotizzo che ci siano anche grandi movimenti finanziari e di interazione fra grandi aziende che a noi possono sfuggire. Non puoi fare l’asso pigliatutto: vorresti fare il leader nel mercato desktop (e lo sei), volevi farlo nel mercato dei browser con IE, nel mercato dei motori di ricerca con Bing, nel mercato del Cloud, nel mercato degli smartphone. Qualcosa devi lasciare, la torta è fatta di tante cose: social, vendite on line, smartphone, software a pagamento ecc.ecc. Vediamo di lavorare tutti. Magari conviene pure trovare un accordo piuttosto che farsi la guerra totale.

            E’ un’opinione come un’altra. Ciao.

          • Non esistono guerre totali, proprio non ha senso la guerra per cose cretine come queste… semmai ha senso scegliere di volta in volta il prodotto migliore fregandosene di chi lo mette sul mercato.
            Guarda me… ytutti mi credono un fan di Google (prima un fan di Microsoft e prima ancora un fan di BlackBerry) e invece ho appena automatizzato l’intera casa con Alexa invece che con Google Home.
            Se non hai almeno cento milioni di dollari in titoli di una multinazionale o non sei un suo dipendente non ha alcun senso provare passione per essa.

            Il marketing di Microsoft ha fatto scelte giuste impedendole di mettere sul mercato dispositivi che poi sarebbero risultati invenduti, non bastano le Tiles a rendere un prodotto vincente (anche perchè se proprio le desideri ci sono ottimi launcher a Tiles anche per Android.
            E’ il Windows ad essere del tutto inadatto alle esigenze del mercato mobile, Tiles o non Tiles.

            Oggi ho scritto un lungo post nel quale erano anche contenute le ragioni che mi hanno spinto ad allontanarmi da Microsoft, dunque non ha senso che io mi ripeta (anche perchè le ho già dette cento volte).
            microsoft è un’ottima azienda nel suo complesso, ma ciò non implica che tutti i suoi prodotti siano buoni e che tutte le scelte fatte si siano rivelate corrette.

          • “Guerra totale” intendevo fra Microsoft, Apple, Android, Google e compagnia cantando. Non fra me e te :-). “Vediamo di lavorare tutti” era, per esempio, Apple che lo diceva a Microsoft.

          • Microsoft guadagna Fino a 15$ per ogni dispositivo Android venduto, ed in più incassa altre fee per quelli che implementano tecnologie derivate da Continuum.
            In più un sacco di software in esecuzione su Android si appoggia ad Azure, e per finire chi stipula un abbonamento Office 365 per usarlo su Android paga esattamente quanto quello che lo acquista per Windows.
            Il sistema operativo Android per Microsoft è un business enorme, e questa è una delle ragioni che contribuiscono a tenere Redmond lontana del settore telefonico.

            Se una guerra spietata esiste è quella con Amazon.

          • Per l’appunto. Ciò non toglie che un dispositivo pieghevole potrebbe anche uscire. Se MS lo vende a 1500 Euro per perfetto che possa essere potrebbe forse “agganciare” il 10-15% del mercato. Se lo vende a 750 Euro potrebbe sperare forse in un 40%. Può essere che il guadagno finale sia identico nei due casi (margine minore ma volume maggiore) però MS potrebbe scegliere la prima opzione per non pestare i piedi a concorrenti-alleati. Un dispositivo quasi di nicchia. Sempre se esce, perchè a questo punto è ragionevole essere scettici. Oppure non sanno neanche loro cosa fare veramente, come col Nokia McLaren.

          • Mi sembrano cifre un po’ alte.
            Anche nel periodo d’oro, quando Win su Mobile era in piena ascesa e Android era ancora un giocattolo, i più ottimisti davano come auspicabile la conquista del 30% del segmento professionale / aziendale che a sua volta rappresenta un 30% del mercato globale.
            Questo però prima che Android diventasse un OS maturo e soprattutto prima che attorno a Google venisse costruito il più vasto ecosistema del pianeta (a sua volta minacciato da Amazon, in piena ascesa).

            La realtà è che una volta fuori da quel settore si è fuori per sempre, come ha ammesso lo stesso Nadella un anno fa e ribadito in tempi recenti dal management aziendale, non esistono più spazi di mercato per un rientro nel settore mobile.
            È stato un errore madornale chiudere lo sviluppo di Windows Mobile, ma ormai è fatta… amen.

  • Anch’io penso che Microsoft abbia scarso (se non nullo) interesse a rientrare nel mondo mobile.
    Ci sono cose più profittevoli su cui continuare a investire (es. Cloud)

  • Hahaha ma siete ironici?
    Avete preso la risposta di Federico? Uno che prende cose a caso su internet e pensa di aver capito tutti i settori scientifici?
    Ma per favore.
    D’altronde è rimasto solo lui, l’unico che continua a scrivere pagliacciate.